Diario di bordo – l’AGESCI ABRUZZO al centro di coordinamento per il terremoto

img_6580“… Se siamo solidi e solidali insieme si fa’…”

Questi sono i versi della canzone che sembra fare da sottofondo a quanto di giorno in giorno si vive presso il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) – Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza in Coppito (AQ), dove tutte le rappresentanze delle associazioni di volontariato e di protezione civile organizzano, nel territorio colpito dal sisma, i loro interventi di soccorso, coordinati dal Dipartimento di Protezione Civile (DPC) Nazionale. Tra le forze in campo dalla mattina del 7 Aprile 2009,


riconoscibili sono gli scout dell’AGESCI, che costantemente si adoperano per dare una mano, non solo come squadre impegnate a svolgere il servizio in 7 dei 60 campi gestiti, secondo compiti associativi ben precisi, come individuati da Protocollo Operativo (Allegato E al Regolamento), “negli ambiti socio-assistenziale e logistico, nei quali ci sia un chiaro riferimento e attenzione alla persona con particolare riguardo alle esigenze dei più deboli”, ma ovunque serva e ovunque ci sia bisogno, anche quando la terra continua a tremare.
Le squadre presenti la scorsa settimana, attivate sin dalle prime ore dell’emergenza, hanno garantito una presenza giornaliera di 100 unità provenienti da tutta l’Italia … e a loro ( e a quanti verranno nelle settimane a seguire) va’ un grazie di cuore da parte del Comitato Regionale AGESCI Abruzzo per mezzo sia di questo articolo che durante la riunione del 10 Aprile 2009, tenutasi come di consueto ogni sera, tra Pattuglia Nazionale EPC (Emergenza e Protezione Civile), parte del Comitato Allargato Regionale e i referenti delle squadre attive nel territorio.
Esempio per tutti sono anche i capi della città dell’Aquila, che, nonostante “vittime” di questo tragico evento, sono in prima linea a fornire il loro aiuto e a indicare come meglio poter intervenire nei luoghi colpiti dal sisma.
Obiettivo principale dei volontari presenti nei sette campi co-gestiti dall’AGESCI è quello di rendere la popolazione attiva e partecipe nella gestione della vita all’interno della comunità, cercando di avere sempre un quadro completo della situazione all’interno di essi per intervenire e risolvere le diverse problematiche. Nel campo di Arischia, che accoglie 900 persone, di cui 25 bambini, si è provveduto a ultimare il montaggio di tende, cucina, bagni e punti acqua. L’importanza dell’attivazione di una ben fornita ludoteca è fondamentale per stare vicino ai più piccoli, ma ovviamente gli scout sostengono e aiutano tutta la popolazione, distribuendo pasti a 90 persone non autonome o stando semplicemente in ascolto delle persone del luogo.
A Coppito, campo che ospita circa 600 persone, di cui 15 bambini, le associazioni presenti hanno organizzato la segreteria centrale dell’area di intervento, occupandosi della divisione dei compiti tra tutti i volontari, che si sono adoperati autonomamente nella risoluzione di alcuni problemi logistici, come la costruzione dei lavandini, il censimento e la mappatura del campo. Anche qui è presente una ludoteca per l’animazione dei bambini e i volontari hanno provveduto a consegnare libri e giochi da tavola per i più grandi. La fortuna del campo di Pianola è, invece, quella di avere nelle vicinanze una struttura sportiva che permette l’utilizzo di dolce calde, a differenza di quanto accade negli altri campi … ma il numero necessari di lavabi non è sufficiente per le 500 persone presenti. È stata attivata una buona animazione per i ragazzi e i bambini, il cui complessivo è di circa 35.
I volontari presenti nel campo di Roio Università (Monteluco) hanno provveduto a organizzare insieme alla popolazione la gestione di mensa, cucina e magazzino. Grazie a questa co-gestione è stato possibile recuperare la statua della Madonnina della Chiesa locale per creare un angolo mariano e far vivere a tutti forti momenti liturgici. Buona l’animazione rivolta a bambini ed anziani.
Problema principale è il freddo dovuto all’altitudine del posto, ma che dovrebbe essere risolto a breve dal DPC, fornendo sistemi di riscaldamento. A Tempera, che per il momento accoglie 400 persone, di cui 13 bambini, è stato effettuato un montaggio di due sottocampi. Ciò in previsione di futuri arrivi, in quanto molti abitanti delle vicine frazioni, per il momento restii ad allontanarsi dalle proprie case, saranno convogliati nel Campo base, non essendo garantiti altrove alcun tipo di servizi igienici. Tutto questo ha impegnato finora la maggior parte delle forze presenti ed è quindi possibile solo ora un progetto per l’animazione dei bambini. Il campo di Centicolella, creato inizialmente per lo smistamento di materiali, si trova ad accogliere un ingente numero di persone sistemate provvisoriamente in strutture non del tutto attrezzate per l’evenienza. A tal proposito si sono attivate diverse associazioni di volontariato per garantire un adeguato sostegno a tutti. In questi giorni si provvederà a dare una migliore organizzazione tecnico-logistica del campo, anche con il montaggio tende. Il campo in Piazza d’Armi, nel pieno centro di L’Aquila, è formato da due sottocampi, uno dei quali più esposto all’attenzione dei mass-media, essendo uno dei primi avviati e funzionali. Sono presenti circa un migliaio di persone, di cui 100 bambini e diversi stranieri.
Data la vastità e la posizione del campo i volontari svolgono diversi servizi, dall’animazione dei bambini alla gestione della segreteria, che cerca di garantire anche la possibilità di trovare posto a coloro che vogliono spostarsi lungo la costa. Si uniscono al numero dei volontari, frati e suore del luogo che offrono il loro servizio. Questi sono i sette campi in cui la presenza dell’AGESCI è autorizzata. Un’ulteriore squadra è impegnata nella gestione delle attività di Segreteria del CCS. Come ogni sabato, l’11 aprile 2009 sono subentrati 120 scout che hanno sostituito i capi finora in servizio e, da quanto riportato dall’incaricato nazionale EPC, presso la segreteria centrale AGESCI sono arrivate domande per intervenire come squadre all’Aquila in numero tale da coprire i turni fino alla fine di maggio.
L’intervento dell’AGESCI continuerà dunque nei prossimi mesi, grazie alla solidarietà dimostrata da tutte le Regioni, e grazie alla voglia degli abruzzesi di ricominciare e di dar testimonianza della loro voglia di risorgere.

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